Il territorio da scoprire

Tesori nascosti: Casa Museo Caripa e Castello dei Gresti

Via Filippo Turati 87

ORARI:
Venerdì dalle ore 17:00 alle 20:00
Sabato-Domenica dalle ore 10:30 alle 12:30 e dalle ore 17:00 alle 20:00

È possibile visitare la Casa Museo anche all’infuori dei giorni e degli orari stabiliti.

Sito web: www.casamuseocaripa.jimdo.com
E-mail: casacaripa@gmail.com
Tel: 329 7781138

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Nel centro storico di Valguarnera Caropepe, in un edificio risalente al periodo medievale, l’Associazione Valguarneresi nel Mondo in collaborazione con il Club Unesco di Enna, il 22 marzo del 2014 hanno dato vita alla Casa Museo Caripa.

Visitare la Casa Museo Caripa è utile non solo per far conoscere una rara e importante raccolta di mobili, suppellettili, oggetti, documenti e vestiari risalenti a fine Ottocento – inizi Novecento, ma anche perché la storia della sua formazione, che rientra nel quadro di promozione e valorizzazione del Patrimonio Culturale Materiale e Immateriale del Club Unesco di Enna, può insegnare molte cose.

All’interno della Casa vi sono oggetti dei generi più vari, e tutti nel medesimo locale, in modo da dare un’idea complessiva della vita sociale dei nostri avi e del suo sviluppo, questi conferiscono alla casa un aspetto realistico e suggestivo, attraverso un percorso espositivo, in cui i vari oggetti diventano soggetti di comunicazione viva ed attiva, così come lo sono stati un tempo.

Castello dei Gresti

Tra le basse colline fra Aidone e Valguarnera, si vede spuntare la mollasse in forma di rupi di dighe o di filoni. È  da notare quella in forma di diga che a guisa di alto continuato muro, taglia un’ alta collina nel feudo detto Gresti. Sulla parte più elevata di questo sperone che sorge nel mezzo di una stretta vallata, nei tempi baronali fu eretta una torre, che merita tutt’ ora l’attenzione del passeggero per l’arditezza della fabbrica, cui fu dato il nome di Pietratagliata.

I terreni in prossimità di detto castello sono di origine sedimentaria, dove affiorano formazioni costituite da argille scagliose e quarzite che costituiscono la formazione del flysh Numidico con la possibilità di trovare noduli polimetallici formati da magnese, ferro, rame, nichel.

L’occupazione del sito avviene durante il periodo Paleolitico Superiore, e col Neolitico viene occupata l’area dove sorge il castello, con la presenza di diversi ingrottamenti, i quali poi sono stati riutilizzati in epoca medievale. Tale luogo fu sede di un santuario dedicato a Plutone.

La costruzione del castello su questo masso si deve principalmente alla presenza di un sistema viario di notevole importanza che ivi passava, il quale tagliava la Sicilia da NW a SE; ovvero la Siracusa – Termae.

Diversi sono stati i ritrovamenti monetari e ceramici risalenti sia all’età greca e che romana. In merito al periodo romano è da sottolineare la presenza di una mansio proprio nei pressi del castello. Dopo la distruzione di questa,  avvenuta  nel VII sec. d.C. venne occupata la rocca ove sorgeva l’insediamento rupestre, preludio all’incastellamento.

Oggi il castello è in profondo stato di degrado il quale ha provocato il crollo di alcune strutture murarie.

Dal 2011 il Castello di Pitratagliata rientra tra le Mille Meraviglie d’Italia.

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